Ecco che così un giorno imbattendomi in problematiche relative a più rinomati software di backup che non riuscendo ad avviare l'agent asserivano che il backup era riuscito correttamente ma la dimensione di tale backup era di circa 12/13 kb ... Così sono tornato al buono e caro XCopy che non delude mai (o quasi) e ho voluto scrivere una guida relativa agli switch:
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/c continua la copia dei file e delle cartelle anche qualora dovesse verificarsi un errore. Nel caso in cui risultasse impossibile copiare un file, per un qualsiasi motivo, la procedura di copia degli altri elementi non verrà interrotta.
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/d richiede di copiare solamente i file modificati dopo una certa data. Dal momento che, in questo caso, non viene specificata alcuna data, XCOPY provvede a copiare solo i file la cui data di creazione risulta posteriore a quella del file omonimo eventualmente contenuto nella cartella di destinazione.
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/e permette di copiare tutte le cartelle, comprese le sottocartelle eventualmente presenti. Utilizzando, in alternativa, l’opzione /s, XCOPY copierà esclusivamente le cartelle non vuote.
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/h copia anche file nascosti e file di sistema.
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/i se la destinazione non esiste e la copia riguarda più file, verrà presupposto che la destinazione sia una directory.
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/r provvede a sovrascrivere anche gli eventuali file dotati dell'attributo di sola lettura.
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/y evita che lo script chieda conferma ad ogni eventuale operazione di sovrascrittura dei file, dalla cartella sorgente a quella di destinazione.
Vi ricordo che gli switch devono essere ordinati rigorosamente in ordine alfabetico!